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Sistema di chiamata o campanello, o campanello adattato

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Spesso ci viene chiesto un sistema che permetta a chi non può parlare, e/o con scarsi residui motori, di richiamare l'attenzione in ambiente domestico.

Le soluzioni a nostra disposizione sono varie.

A seconda delle capacità motorie residue è possibile utilizzare un sensore da collegare via cavo ad un campanello adattato, campanello composto da trasmettitore e ricevitore entrambi alimentati a batteria.daa810

Il trasmettitore che proponiamo è stato modificato in modo da poter ricevere in ingresso il connettore di un sensore. Azionando il sensore il trasmettitore invierà il proprio segnale al ricevitore che se alimentato si attiverà, suonando.

In alternativa si potrebbe usare il medesimo sensore in ingresso ad una presa elettrica allarmata come BJ Enabler Alarm, che permette di avere in ingresso un sensore. Azionando il sensore l’allarme suonerà. dbj214

Questa medesima presa allarmata BJ Enabler Alarm potrebbe essere attivata da uno qualsiasi dei trasmettitore RF a ns disposizione, con Control 6 tramite un pulsante di un piccolo telecomando a 6 tasti, oppure con Control Button tramite un pulsante di un telecomando con 6 grossi tasti, oppure con Control Pro tramite un sistema a scansione, oppure tramite un tablet o smartphone sia Android che Ios accoppiati alla interfaccia bluetooth Control+, oppure anche tramite un computer se si sfrutta l’interfaccia Control USB.

Quest’ultimo caso questo vuol dire che anche attraverso l’utilizzo di un dispositivo a puntamento oculare è possibile attivare un allarme tramite radiofrequenza, questo sottintende che l’allarme potrebbe essere anche in una stanza differente da quella in cui si trova il trasmettitore.

Altra situazione è quello degli ospedale o case di cura o hospice in cui nelle stanze c’è il sistema di chiamata tipico degli ospedali, con un circuito di chiamata esteso in tutto il reparto ed ad ogni testaletto è presente un pulsante di chiamata.

Il limite di questa soluzione è che di norma il pulsante di chiamata non è accessibile a chi non possa utilizzare gli AASS.

In questo caso, poiché di norma il sistema di chiamata ha corrente a 5 Volt, è possibile adattare il sistema di chiamata rimuovendo il pulsante non accessibile e sostituendolo con un cavetto alla cui estremità ci sia un jack femmina mono da 3,5 mm, a questo andrà collegato lo spinotto mono di un qualsiasi sensore.

 

Nel caso si utilizzi un sensore sarà sempre importante identificare un sistema di posizionamento e fissaggio del sensore in modo che sia sempre raggiungibile. Per questo vi rimandiamo alla sezione dei sistemi di fissaggio per dispositivi leggeri.

Si vedano:

 

Grid 3 - Editing da remoto

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Grid 3 - Editing da Remoto

La funzione di editing remoto consente ad altre persone di modificare il vostro set di tabelle, senza dover accedere direttamente al vostro computer o comunicatore. Ciò significa che i genitori e gli operatori possono collaborare allo sviluppo delle tabelle - anche a distanza.

Prima di iniziare:

Assicurarsi che il vostro Grid3 sia completamente aggiornato.
Avrete bisogno di due account di posta elettronica, uno per l'utente e uno per chi accederà da remoto. Avrete anche bisogno di un account Dropbox per l'indirizzo di posta elettronica dell'utente. Questo può essere impostato anche dall'interno di Grid.
Vedi le note per maggiori dettagli su come vengono utilizzati questi indirizzi.
Avrete bisogno di una versione di Grid3 con regolare attivazione della licenza sul computer dell'utente.
Una licenza non è richiesta sulla macchina di chi accederà da remoto.

Impostazione macchina utente

1. Avviare Grid 3 e alla voce Impostazioni (F10) assicurarsi che l'utente sia impostato come Utente Principale.

2. Poi in "Utenti" è necessario creare o accedere con un account Smartbox e un account Dropbox. Quando si accede a Dropbox, è necessario scorrere verso il basso per vedere il pulsante Entra o 'Crea nuovo account'.
Dopo aver fatto l'accesso sarà necessario consentire a Grid 3 di accedere al tuo account Dropbox. Editing da Remoto, ci si è già collegati a Dropbox3. Infine, è possibile fare clic sul pulsante Editor remoto e aggiungere l'indirizzo di posta elettronica per chi accederà da remoto. Se non si ha un account di Smartbox, sarà inviatà una e-mail che invita a creare un account.

Impostazioni del PC di chi accede da remoto

1. Grid 3 deve essere installato, ma non ha bisogno di una licenza. Potrebbe essere anche una versione Demo che abbia superato il periodo di utilizzo gratuito.

2. Quando l'utente avvia Grid 3, selezionare Remote Editing sulla sinistra.

3. Sarà necessario accedere con l'indirizzo email e la password dell'utente.

4. Ora vedrete un elenco di utenti che vi hanno autorizzati a modificare le loro tabelle. Selezionare l'utente e le loro tabelle verranno scaricate sul vostro computer.

Edit da remoto 2

Apportare modifiche

È possibile visualizzare e modificare qualsiasi attività in modo normale. Quando si lascia la modalità di modifica, e si salvano le modifiche, si vedrà l'icona di sincronizzazione accanto all'utente ed a qualsiasi attività che siano in fase di aggiornamento.

Modifica da remoto, cosa si vede

Le modifiche apportate verranno trasmesse al computer dell'utente che riceverà una notifica che il suo set di griglie è stato aggiornato. La prossima volta che aprirà la propria griglia, vedrà la nuova versione aggiornata.

Suggerimenti

Non è necessario acquistare Grid 3 per poter editare da remoto le tabelle di un utente.
Basta scaricare la versione gratuita di Grid 3 di prova, e la funzionalità di modifica remota rimarrà disponibile anche dopo la scadenza del processo.

Se sei un utente con due computer e si desidera sincronizzare le griglie tra i due computer, sarà necessario creare due account Smartbox (uno per ogni computer) e utilizzare lo stesso account Dropbox.

Se si supportassero utenti che non dispongono di un indirizzo di posta elettronica, o se si supportassero più utenti, è possibile utilizzare una funzione di Gmail che consente di impostare varianti del proprio indirizzo email mettendo un '+' nel proprio indirizzo email.
Ad esempio, se l'indirizzo e-mail fosse Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., è possibile utilizzare questo indirizzo sul proprio computer per il proprio account di Smartbox e Dropbox e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. sui computer degli utenti.
Eventuali richieste di reimpostazione della password saranno inviate all'account Gmail principale.

 

Torna a Grid 3

Giochi adattati  con sensore e temporizzatore, diversi esempi

Temporizzatore: comparazioni e suggerimenti

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Nell'uso di un sensore di comando si possono incontrare alcune difficoltà.
Supponendo di avere già individuato il sensore corretto per le capacità motorie della persona che dovrà usare il sensore, supponendo anche di avere individuato come posizionare il sensore adeguatamente ed anche come fissare il sensore, ci si potrebbe trovare con la difficoltà di far apprendere come usare il sensore.

Se attraverso l'azionamento del sensore volessimo attivare ad esempio il gioco adattato "Pesciolino Freddie", avremmo che l'attivazione del sensore dovrebbe essere del tipo "pressione prolungata" (anzichè pressione istantanea) ossia una volta attivato il sensore la sua attivazione dovrebbe essere mantenuta a lungo: durante tutto il tempo di attivazione del sensore, il nostro giocattolo inizierà a funzionare per interrompersi quando l'attivazione del sensore verrà interrotta.
Se il nostro utilizzatore del sensore non fosse in grado di esercitare questa "pressione prolungata" è possibile risolvere questa particolare situazione adottando un dispositivo temporizzatore, spesso identificato coi dispositivi dotati di funzionalità SLAT.
Il termine SLAT sta per Switch Latch and Timer che indica esattamente il fatto che il funzionamento è tale per cui il sensore funziona in modo temporizzato o "bloccato" (detta anche modalità "bistabile").

Il dispositivo temporizzatore è un dispositivo da frapporre fra il sensore l'apparecchio eletrico che vogliamo poter controllare, che sia un giocatolo adattato, a batterie, o un eletrodomestico.
Potremo usare lo SLAT doppio per i giocattoli a batteria.
Analogo funzionamento è presente anche in altri dispositivi come la Presa Partecipazione o il Socket+ per i dispositivi elettrici a 220V.

Il circuito temporizzatore può funzionare di norma in modalità:

  • diretta: fino a che viene attivato il sensore, il dispositivo collegato è attivato.
  • bloccata (o bistabile): la prima attivazione del sensore attiva il gioco o dispositivo collegato, la seconda attivazione del sensore spegne il gioco o dispositivo collegato.
  • temporizzata: per secondi, la prima attivazione del sensore attiva il gioco o dispositivo collegato, per n secondi.
  • temporizzata: per minuti, la prima attivazione del sensore attiva il gioco o dispositivo collegato,  per n minuti.

La funzione dello SLAT può anche essere integrata in alcuni sensori, con o senza fili, che si differenziano fra loro per la forza d'attivazione necessaria e per le dimensioni.. fra questi ci sono il sensore con filo VibraLite+slat, o senza fili  Jelly Beamer il Big Beamer con slat ed il Mini Beamer, tutti disponibili con SLAT.

Le funzionalità dello SLAT possono essere integrate anche in altri dispositivi, come ad esempio il dispositivo Power link4 ed Presa Partecipazione.
Entrambi questi due dispositivi permettono di usare apparecchiature elettriche.
Power link4, permette di controllare 2 apparecchi elettrici con le modalità classiche dello SLAT.
La Presa Partecipazione si presenta come un adattatore per presa elettrica, in realtà sono presenti su di esso l'ingresso per un sensore, un'uscita per un gioco adattato, una manopolina delle impostazioni per la temporizzazione.
Se si inserisce in questo adattatore la presa di un frullatore, o di uno asciugacapelli, e si lascia l'interruttore di accensione di questi apparecchi sulla posizione ON, alla attivazione del sensore che avremo collegato alla Presa Partecipazione avremo che la nostra apparecchiatura si attiverà rispettando i parametri determinati dalla posizione della manopolina sul dispositivo Presa Partecipazione.

Le medesime funzionalità sono disponibili anche nel programma di gestione dell'interfaccia USB ToyBox per l'uso di giocattoli adattati.
Nel software di gestione ToyBox è possibile codificare il funzionamento dei giochi collegati alle quattro uscite del ToyBox secondo le quattro modalità sopra descritte: diretta, bloccata, temporizzata per secondi, temporizzata per minuti.

Un cavetto adattatore per giochi è quel piccolo accessorio da frapporre fra il sensore ed il giocattolo che non è stato adattato per far sì che il giocattolo possa essere utilizzato con un sensore.
Questi cavetti a seconda della tipologia di batterie con cui sono utilizzabili, si differenziano in tipo AA per le batterie a stilo, o tipo CD per le batterie tipo mezza torcia, esiste anche un cavetto per batterie da 9 Volt.
AA o CD indica la dimensione del diametro del dischetto di rame doppia faccia che si inserisce nel vano batterie del giocattolo per interromperne il circuito di alimentazione. All'altra estremità del cavetto è un jack femmina tipicamente da 3,5 mm atto a ricevere il connettore maschio del sensore.

NOTA: non tutti i giocattoli a batterie si possono adattare coi cavetti adattatori per giochi.
Sono adattabili solo questi giochi o dispositivi a batteria, nei quali una volta collocate correttamente le batterie nel proprio apposito vano, una volta aver spostato l'interruttore di azionamento dalla posizione Spenta (OFF) ad Accesa (ON), e conseguentemente si ha l'attivazione del giocattolo, se si vanno a rimuovere le batterie e poi le si ricolloca al loro posto, il dispositivo riprenderà il funzionamento senza che sia necessario dover nuovamente agire sull'interruttore di accensione.

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